Quanto costa una recensione ?

Interessante articolo di Mr Tozzo sulle recensioni a pagamento nei blog.
A parte che se si richiede un lavoro deve essere ricompensato correttamente, io mi trovo in dissenso sul fatto che i numeri contano: ovvero, più follower ci sono e più la recensione costa.
So che questo è giusto dal punto di vista del marketing, ma sono dell’idea che sia meglio una platea piccola ma interessata al prodotto piuttosto che una folla di follower che mettono il loro mi piace senza lettura. Voi follower cosa ne pensate?

ToxNetLab's Blog

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Nell’ultimo anno ho avuto 4 richieste di recensione a pagamento che però non sono andate a buon fine, ovvero non si sono mai concretizzate. Il motivo? Il prezzo come sempre ma anche per colpa della mentalità, si perché (almeno in Italia) si pensa che il blogger sia una figura non ben definita (il blogger non è un lavoro..in Italia)  da sfruttare per farsi largo nel web.

Alcune volte arrivano richieste di recensioni a gratis con la promessa che condivideranno il tuo post sui loro Social e ti assicurano che avrai un ottimo riscontro in visibilità. Si c’è ancora gente che ragiona così o meglio che ti vuole fregare in questa maniera. Avete mai visto il video “Freelance SI, Coglione NO!!

Questo capita anche nel mondo dei Blog e di solito questi “imprenditori” prendono di mira i piccoli medi blog perché, come si dice a Roma,  magari ce cascano…

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14 pensieri su “Quanto costa una recensione ?

  1. SE SI INIZIA A DISCUTERE DI PREZZI SI SNATURA LA CARATTERISTICA DI APERTURA SOCIALE E SI VA AL RICATTO:MI SCONTI LE FERIE DEL 30% O TI FACCIO UNA PESSIMA PUBBLICITA’ -GIA’ ACCADUTO.
    SPERIAMO CHE I SOLDI NON ROVININO ANCHE I BLOG, LIBERI SCAMBI DI CONOSCENZA ED EMOZIONI.

    • Su questo hai ragione: chi paga 500€ per una recensione la vuole positiva, mica negativa.
      Però va da sé che alcuni sono blogger di professione, pagano le tasse e quindi è giusto siano pagati per il loro lavoro, non trovi?

  2. Moralmente parlando sono perfettamente d’accordo con te. Meglio un lettore attento e “lettore” che una pletora di seguaci che non sanno neppure cosa hai scritto.
    Poi però c’è il marcato con il suo cambiamento radicale. Un like vale e tanti like fanno un prezzo. Purtroppo è triste per chi come nei crede nella profondità delle idee…ma il mondo reale e quello dei social segue le mode ed i migliaia di like fanno gola (se pensi allo stesso WP gratuito spinge i suoi adsense laddove c’è maggiore utenza!) al mondo della pubblicità! Purtroppo mi scontro tutti i giorni per lavoro con questo sistema e ti assicuro che c’è un mondo (soprattutto di baby blogger modaiole) che fa un fatturato da capogiro; di conseguenza tutto quello che passa da loro diventa successo (commerciale) assicurato!

    • Hai ragione, sui fashion blogger ho sentito dei prezzi assurdi!
      È un mondo di plastica, questo, di palloncini gonfiati, di rapide ascese e fulminei fallimenti.
      Come pensiamo possa durare se soni i like a fare da padroni?

      • Anche la durata di questi blog (e social affini) è a volte legata ad un soffio di vento…arriva un’altra ragazzetta (che spesso “valgono” più delle starlette “affermate”) e spariscono nel nulla così come dal nulla erano apparse! Ma la “leggerezza” di questi nostri anni è proprio lo specchio di questi blog…nessuno che abbia più a cuore niente che se stessi e nel peggiore dei modi!

  3. Tutto dipende se si tratta di una recensione commerciale o di una recensione libera e se è commerciale, q. Se uno accetta di recensire, spero lo faccia perché ama leggere, se poi diventa un lavoro boh… Che ve devo dì?

  4. Ho pasticciato col precedente post
    L’argomento è molto interessante per me!
    Tutto dipende se si tratta di una recensione commerciale o di una recensione libera e se è commerciale, quanto è libera. E poi, recensisci quello che ti va o sei un blogger di mestiere? A quel punto cosa vuoi ottenere come blogger di mestiere? Audience per te? Quindi scrivi recensioni col fine di aumentare l’audience e quindi gli iscritti?
    Se uno accetta di recensire, spero lo faccia perché ama leggere, se poi diventa un lavoro boh… Che ve devo dì? Liberissimi e anzi la domanda è pertinente. E quanto dovrebbe prendere chi fa una correzione di bozza allora?
    Anche perché sì uno ha 5.000 follower, ma questi seguono perché di tanto in tanto piazzano un mi piace o perché effettivamente sono addentro alla vita del blog? (che non è un forum).
    Tante belle domande!!!

    • Tante belle e interessanti domande, sapevo che il post di mr Tozzo avrebbe stimolato un bel dibattito. La recensione a pagamento è certo un’arma a doppio taglio, difficile valutarne la veridicità e non il condizionamento. Io, quando scrivo le mie recensioni, lo faccio per puro piacere, avverto gli scrittori solo dopo averle pubblicate e non riuscire a recensire positivamente un prodotto scadente.

      • Deontologicamente parlando, lo preferirei anche io! Perché così sono abituato. Quando ho avuto delle recensioni, anche particolarmente ficcanti su certi aspetti di come scrivo, le ho pubblicate io per primo.
        In una delle ultime mi hanno anche detto: “guarda il tuo racconto non è completamente positivo, vuoi che pubblichiamo lo stesso?” La risposta è stata “Sì assolutamente sì!”.
        Se avessi scucito 500€ (per hobby poi, stika) probabilmente non me l’avrebbero chiesto ma, sempre probabilmente mi avrebbero dato un giudizio pienamente positivo. Forse? Non-Forse? Chissà.

        • Non so se esistono recensioni a pagamento che stroncano l’autore, sai? Non è una bella pubblicità, almeno non per chi si crede un Dio e non accetta critiche.
          Quelli come te, disposti ad accettare anche un giudizio non proprio positivo, sono pochi, mi sa.

          • Tempo fa lessi un aneddoto che interessava un artista contemporaneo poco noto che aveva coinvolto a pagamento un noto critico che a sua volta ne bocció l’opera. Credo si tratti di leggenda…purtroppo il pagamento spesso equivale ad una recensione “miracolosa” in geado di spingere le vendite. Sempre più spesso ci sono dei meccanismi commerciali difficili da comprendere, motivati solo dal mercato, tanto che poi ci troviamo dei “long e bestsellers” che ti vengono i conati ed eccezionali pubblicazioni di piccoli editori relegati agli angoli.
            Ma vi ricordate qualche anno fa passavano su mediaset le pubblicità di alcuni libri di uno scrittore mai visto ne sentito? Erano accompagnate da “recensioni firmate eccezionali!” Che ne avranno spinto le vendite. Ma quanta gente li avrà veramente letti? Infine, una nota sui blogger in Italia. Purtroppo non sono affatto considerati (eccetto sempre quello modaioli!)..gli stessi quotidiani, quelli nazionali li relegano in fondissimo alla home page, perché purtroppo non sono seguiti, non ci sono le foto dei “narcisi” dove mettere un like “en passant”!

          • Interessante anche questa analisi… Potrebbe nascere tranquillamente l’equivalenza ti pago = mi tratti bene.
            Sull’accettare critiche… nel mio caso ci sta anche che sia perché in fondo resta uno svago. Che impegna certo, ma uno svago! E quindi è tutto un imparare anche dagli errori.

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