La poesia ruba i pensieri?

Non vi è mai successo di leggere una poesia e trovarvi, nel mezzo delle righe, la vostra stessa vita? Quel momento preciso in cui il vostro cuore cominciò a sanguinare o quello eterno della vostra fedeltà?
Si legge piano, la poesia, si gusta il succo che scorre, sulla pelle, fino a quel punto, come sale sulla ferita, in cui tutto brucia e tornano i pensieri, i ricordi, e ciò che leggi è ciò che vivi o hai vissuto, come se fossi tu stesso stato a scriverne i versi.
Che cosa succede? Ha forse il poeta occhi presenti nella tua vita, un mago, una fattucchiera, il gioco delle carte, dei dadi, uno spioncino? O forse sei tu a donare il tuo ricordo e il poeta sa essere pescatore, cacciatore, pronto a non farlo decadere e a ricamarlo con cesello ardito, senza perderne tempo?

Dimmi, ti è mai successo che ti si fermasse il cuore e che piangesse nel leggere quei versi che in maniera perfetta dipingono il quadro dei tuoi anni? Dimmi, forse tu sai se il poeta è un ladro,  venuto nella mente a rubarti i segreti più profondi, a stanare gli amori nascosti, la rabbia repressa, ciò di cui non ti fai vanto o ciò di cui vorresti farne?

Successe a me un giorno, e fu uno solo, che lessi una poesia narrare della cenere delle piccole cose e fu come uno specchio a riflettere quell’attimo appena vissuto, non anni, ma poche ore. Le stesse parole, gli stessi nervi tesi, l’arrendevolezza dei sentimenti, la pienezza della vita, la consapevolezza del presente e quell’occhio pieno a rivedere ciò che fu stato. Fu un attimo eterno, che ancora la dolcezza mi porto dentro di quella poesia che aveva tatuato ogni frammento di me.

E così, ancor oggi mi chiedo: fu il poeta a sentire il mio respiro e a leggere nella mia mente, o fui io ad avergli donato con i miei occhi il sentimento? O fu solo che avvenne, coincidenza sublime, di aver vissuto lo stesso momento, con lo stesso sentimento?

Chiara 

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9 pensieri su “La poesia ruba i pensieri?

  1. SEMPRE da quando ho scoperto il tuo blog e leggo le tue oltre a poche altre.
    La sensibilita’ e le emozioni fanno parte di ognuno di noi…grazie

    • Grazie a te che mi leggi
      Forse è proprio la sensibilità che si fa leggere nelle poesie ciò che pensiamo dentro, magari non ci sono davvero le nostre parole. Ma resta una bella sensazione, di pienezza e comprensione.

  2. La poesia è accogliente, come la vita. Ed in fondo è una sintesi. Trovarsi in essa con la propria vita è semplicemente espandere il cuore e ridare alla sintesi l’ampiezza del racconto 🙂

  3. Sì, Chiara, mi è capitato! Anche leggendo delle tue parole mi sono emozionata ma c’è una poesia di Pasolini che una volta che la lessi mi sentii scombussolata dal cuore ai piedi (lasciamo stare la testa quando si tratta di sentimenti). Molto bello quello che hai scritto Chiara, è sempre bello passare da te!!! 🙂

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