Rete al femminile: donna è il femminile di essere umano?

Che le donne abbiano sempre fatto comunella, si sa: il circolo dalla maglia, dell’uncinetto, delle mamme all’uscita da scuola, il circolo del bridge, le dame lasalliane, le dame della San Vincenzo. Poca politica, pochi ruoli di potere, poca o nulla libertà.
Nel 1968 però, si è assistito ad un cambiamento epocale, peraltro solo di facciata, ove le donne hanno cominciato a pretendere la libertà. Ecco, so che sarò invisa dalle donne, ma è quel pretendere che mi ha sempre infastidito.
Se sai bene che sei un essere umano, ma la società maschilista non ti concede spazio, ottienilo con le tue capacità, con le intenzioni, non con lo stesso atteggiamento becero di alcuni uomini.
Siamo quindi passati dalle donne tulle e trine alle donne con le palle e abbiamo assistito per anni, fino alla fine degli anni ’90 ad un impoverimento della figura femminile, ad un suo degrado. Certo sono stati raggiunti livelli alti in parecchi campi, ma solo per poche donne spudorate al pari dei peggio uomini: un fallimento a mio vedere.

A che punto siamo nel 2015? Purtroppo per certi ambiti ancora all’epoca della clava, visti i continui massacri di donne, e in certi paesi all’età della pietra.
Ma in buon parte stiamo assistendo ad un risveglio delle coscienze da parte delle donne, al loro riconoscersi donne come femminile di essere umano e non più come brutta copia dell’uomo.
Le donne iniziano a godere delle loro diversità, delle bellezze e dei difetti; riconoscono il ciclo della luna, la loro emotività e non la nascondono più come debolezza; è anzi la propria forza. Le donne rinascono dalle loro mani perché le donne sono creative e giocose e quasi mai perdono la speranza anche quando credono d’averla persa.

Di questi tempi ho cominciato a frequentare la rete e ho scoperto gruppi di donne e mamme, non solo sedute nel salotto di casa a fare maglia e a bere il tè, ma anche raccolte intorno al web, unite dalla rete.
Ho conosciuto Mammacheblog (qui uno dei miei articoli per chi vuole saperne di più) e Mammacheblogcreativo ( qui uno dei miei articoli per chi vuole saperne di più), sono rimasta coinvolta nel progetto Shefactor (qui uno dei miei articoli per chi vuole saperne di più) e ho appreso la potenza della consapevolezza dell’essere donna e la forza dell’unione.
Da poco poi è il mio incontro con Rete al femminile di Biella.  Rete al femminile nasce da un’idea di Gioia Gottini (qui il suo blog e il progetto) e vuol essere un luogo di incontro a mezzo tra il virtuale e il reale tra donne e le proprie professionalità. Un mutuo soccorso, un sostegno, una crescita.
Non esiste gerarchia nella rete, ma tutti sono allo stesso livello, maestri ed insegnanti, pronte ad apprendere e insegnare.

Un nuovo modo di essere donna? Non più solo l’antitesi mal copiata dell’uomo, ma una vera figura unica e forte.
A me è piaciuta molto come idea e oggi sono stata al Fablab di Biella ad incontrare Milena Maffei, promotrice sul territorio di Rete al Femminile.

Rete al femminile Biella

               Rete al femminile Biella

Chiara

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...