Le piccole cose che fanno spavento

Ho dei pensieri, sarebbero tanti, ne metterò qui alcuni. Chi mi ha seguito in questi ultimi giorni mi ha visto chiedere scusa per la chiusura di un blog di poeti da me amministrato parzialmente in compagnia di un amico, suo ideatore.
Quello stesso blog lo ha visto rinascere con un nome uguale,  a cui è stata aggiunta una “i” per renderlo riconoscibile ma differente, nella giornata mondiale della poesia.
Ho cambiato la fotografia della testata e alcune cose, mantenendo di comune accordo con il fondatore del blog, la linea di base. Prima di metterlo online gliel’ho mostrato e mi è stato detto di fare delle correzioni, che ho fatto.

Purtroppo anche una piccola cosa come un blog di poeti, alle volte, può diventare un uragano e mi sono trovata a dover difendere i poeti che qualcuno ha voluto chiamare “poeti da quattro soldi” e a dover difendere me dall’accusa di averlo copiato quel blog, come se me ne fossi impossessata senza chiedere.

Mi scuso con tutti se è passato questo messaggio, ma se vi è possibile credermi, così non è;  anzi vi è stato uno scambio, seppur difficoltoso, tra me e colui che lo ha creato, per trovare la giusta intesa.

Ora quel blog l’ho chiuso, perché è una piccola cosa, e sebbene vi abbia lavorato parecchio,  ritengo che se una piccola cosa come un blog può fare tutto questo spavento, meglio lasciarla perdere e vivere in tranquillità.

Con serena coscienza e cordialità

Chiara 

Vi chiedo scusa se non lascerò aperti i commenti ma ho già detto anche troppo e  spero, di non doverne parlare più.

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