Rima con cortesia

C’è, lo sai, nelle persone, non in tutte ma in alcune, un senso d’aria che s’accresce quasi fossero sette lune,
e s’innalzano sparati su nel cielo a profusione, quali palle di cannone, senza vera destinazione.
Vuoi che l’aria sia di testa, vuoi che sia di presunzione, vuoi che sia di troppo studio o di forte insolazione,
fatto vuole che mai proni, se ne vanno su nel cielo e hai voglia di centrarli, non si riesce ad evitarli.

Stanno in mezzo ad ogni via, e s’affollano alle porte, sempre pronti a porcherie o a lottare con la morte,
che per loro la mitezza e parlar con cortesia, paion essere roba d’altri e una forma d’anestesia.
Che destino vuoi dar loro, certo non una fucilata, ma se t’armi di cerebottana, la mongolfiera l’hai bucata
e dei sassi nelle tasche e qualcuno nel deretano, stai tranquillo che per un poco li hai sospinti a te lontano.

Chiara

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