Cosa leggete nei miei post?

Molte volte ho cercato di dare un linea al mio blog, ma non ci sono mai riuscita. E’ un contenitore di idee e cose, parvenze di bellezza o di disgusto che mi passano accanto; pensieri profondi, michioni, arte e lettura.
Scrivo perché mi diverto, perché il blog è un bel gioco, un passatempo.

Mi passa per la mente di chiedervi cosa leggete nei miei post.
Un giorno un cliente mi disse che leggeva il mio blog, che gli piaceva ma che trovava ogni volta un velo di tristezza e malinconia. Anche quando io non l’avevo messa.
Ho chiesto ad un amico poeta ( è bello avere amici poeti, vivono in un mondo a parte) cose leggesse nelle poesie  (non nelle mie, ovvio, io non ne scrivo). Lui mi ha risposto che guarda solo la forma e non il contenuto. Bugia!

Sappiamo bene che quando leggiamo un testo, ognuno lo affronta alla sua maniera: chi prima controlla punteggiatura e errori ortografici; chi la grammatica; chi verifica le maiuscole al loro posto, chi le virgolette. Chi legge poche righe, chi tutto il testo, chi salta frasi.
Ma tutti e ripeto tutti, leggiamo oltre alla forma e ci nutriamo della sostanza, che ci piaccia o no.
Cerchiamo di far nostre le parole dello scritto o di comprendere cosa voleva dire chi lo ha scritto.  Proviamo sentimenti, rabbia, dolore, piacere.
Leggere un testo è una mescolanza di emozioni.

Poi, di uno scritto, può succedere l’oltre, che lo si copi, lo si trascriva, lo si travisi, lo si derida, lo si esalti, lo si immoli, lo si veneri.

E voi, cosa leggete nei miei scritti?
E voi, come leggete?

Chiara

E’ una luce mai spenta

I muri proteggono, dividono, riparano, annullano.
I muri sorgono alti e difendono
O separano.
I muri sono fitti, solidi, costruiti con paziente annientamento. I muri, talvolta, paiono inespugnabili. Una volta gettate le fondamenta, costruito fossati, si lasciano a vedetta, convinti della loro durevolezza.

Ma certi muri hanno fenditoie, mattoni sbrecciati dal tempo che passa, o solo un passaggio tra il di qua e il di là.
chiaravalle

C’è la luce oltre il muro. C’è una luce che splende, che brilla, che buca.chiaravalle1Si creano spazi consenzienti, nei muri, la luce non si contiene, esplode, implode, genera altra luce.chiaravalle3

La luce si compone, scavalca il muro, i limiti, le facciate; la luce entra.chiaravalle5
E’ una luce mai spenta, una luce viva, nel buio, nel silenzio, accanto; la luce c’è.chiaravalle6
E’ una luce mai spenta, il muro non riesce a nascondere l’universo, la luce entra e resta.
E là, crea nuova vita. chiaravalle4

Chiara