Il benessere della formalità

Talvolta si corre contro un muro, non dico di no. E ci si sfracella pure, dannazione!
Il più delle volte, occorre dirlo, c’è una mano d’altri che ci spinge, un piede pronto a fare lo sgambetto, che noi da noi soli proprio stupidi a schiantarci non sempre si è.

E dopo il botto, giù a piangere, a lamentarci; lo sport nazionale è proprio questo: lamentarsi. E lo si fa da sé o meglio ancora in compagnia, e più ci si lamenta e peggio si sta e più si vedono cose di cui lamentarsi e più si sente il peso.
Infernale e diabolico piano!
Si rotola giù dalla china della ragione, si parla, parla, urla, un delirio senza fine, un pianto senza ascolto. Si perde lentamente il filo retto, lo si spezza, calpesta e tutto s’infanga. Senza gloria alcuna, solo patimento, trascinando tutto e tutti in un buio precipizio di dolore.

La serenità pare persa, vero? Alle volte, intendo.
La serenità non è mai persa se l’hai conosciuta e te ne sei innamorato.
Non è nascosta in un amore, nemmeno in un gesto, un’azione, una giornata, un sogno, un desiderio.
La serenità è, ed occorre solo ritrovarla dentro sé.

Costruisci la formalità delle parole, aggiungi un sorriso, sempre; ritaglia una pagina di libro, una finestra aperta, un vetro pulito. Ringrazia. Seda la corsa e siedi, disponi i colori e scegli, rarefai la folla attorno a te.
Sii gentile ed annulla con la mente ciò che ti addolora. Fingi, indossa consapevole una maschera, sii formale e  respira profondamente.

La serenità è un germoglio, intacca, cresce, espande le radici e copre, toglie, rallenta ciò che non va.
La serenità è contagiosa, dilaga, allaga, circonda, affonda, rinasce, respira. E lentamente riporta il benessere.

Chiara 

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6 pensieri su “Il benessere della formalità

  1. Molto bello questo post, sinceramente la serenità non sempre riesco a raggiungerla ma. come dici tu, fingo e si va avanti…..e comunque il lamentio continuo, che per molti è solo un modo di fare, anche senza motivazione, davvero non lo reggo!
    Buon pomeriggio! 😊

    Date: Thu, 4 Dec 2014 13:51:24 +0000
    To: silvia-1959@live.it

    • Questa parola “fingo”, credo terrorizzi molti. Si pensa, a mio avviso, sbagliando talvolta, che fingere sia snaturarsi.
      Io credo invece, che alle volte, quando le cose vanno male e tutto si trascin al basso, quando con te trascini amici e conoscenti, fingere benessere con se stessi intendo, impone una concentrazione sul bene e sulla serenità.
      E per una strana e misteriosa induzione, ci si rasserena, e si permette anche agli altri di esserlo. E’ una tregua che può diventare stabile.
      Buon pomeriggio a te.

  2. Occorre avere una grande esperienza e una grande calma interiore per raggiungere questo tipo di serenità. Se devo essere sincera non mi è sempre facile ottenere questo tipo di serenità forse perché come carattere sono molto emotiva ma provo ogni giorno a lavorarci su 😉
    Un sorriso per te Chiara e grazie per questo bel post!

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