Artissima 2014 – Torino

L’arte contemporanea è un gran bell’inghippo.
Se passi davanti ad un’opera come questa, collocata ad Artissima 2014, e fuori piove, e ti viene da domandarti “Ma quel secchiello è parte dell’opera o è stato messo lì perché il soffitto perde?”

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 hai due possibilità: o hai capito tutto dell’arte o non hai capito nulla.
L’arte contemporanea
è un frullare nella mente, un insieme scombinato, senza apparente senso logico, di pensieri. Una mescolanza caotica, affollata, contorta.IMG_0040 (Copia)

L’arte contemporanea è molto spesso spazzatura, ma non per offendere gli artisti; è proprio spazzatura recuperata nelle discariche e reinserita in un progetto artistico. Lo chiamerò “arte del riciclo”,  “Come ti riutilizzo lo scarto

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L’arte contemporanea raramente è arte nel senso comune del termine; il quadro dipinto, la realtà reale rappresentata, il facile visto e compreso. I quadri sono rari, e troppo spesso indecifrabili.IMG_0062 (Copia)

L’arte contemporanea ha dalla sua che fa ridere, o sorridere, o ridere grasso. Sarà che non capisci, sarà che non sta dicendo nulla ma vorrebbe farlo e ha quel grido muto dei clown. Se cammini e guardi, ridi, non puoi farne a meno.
Un trombone gorgoglia schiuma

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un nasone cola plastilina – “ehi, attento a non pestare il moccio!”

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un ragno ammicca, inquieta, sgambetta,  non so.

IMG_0042 (Copia)L’arte contemporanea stanca?
Nessun problema, ci si riposa.

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Un volo

IMG_0052 (Copia)un colore

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un sogno illuminatoIMG_0058 (Copia)

L’arte contemporanea a me fa sorridere, mi incuriosisce sulle evoluzioni della mente umana, sui contorcimenti dei pensieri, sulla loro complessa realizzazione, Un tentativo di stupire? Di dire? Di far comprendere? Di lasciare un messaggio ai posteri? Sono così fallaci le opere d’arte contemporanea che danno l’impressione di non sopravvivere a se stesse.
E allora cosa ci sta dicendo quest’arte?
Che siamo nulla? che siamo spazzatura? che siamo frutto di un nulla nell’universo? che il nostro destino è scomparire per sempre?

Io non so come, ma a me l’arte contemporanea fa ridere.
Ma uscita da Artissima 2014 a Torino, Oval Lingotto, mi sono accorta che, sebbene cercandola fortemente, non mi era rimasta dentro alcuna bellezza. Nessun poesia.
Questo invece mi accadde, come un fulmine, uno strale, un mantello, qui 

Chiara

 

 

 

16 pensieri su “Artissima 2014 – Torino

  1. Ottima analisi e perfetta conclusione!
    Per nostra fortuna esiste una parte dell’umanità anche artistica che sta cercando di opporsi, ci riusciranno sicuramente. Non so, però, se io riuscirò a vederlo.

    • Grazie. Forse l’arte contemporanea è solo frutto di questo periodo decadente. Della crisi dei valori, dell’abbandono dagli stessi. Sono stata anche a Shit and Die, ( di cui parlerò domani) ma neppure lì, sebbene l’intento del curatore, Maurizio Cattelan, fosse di comunicare la poesia del vivere e morire quotidiano, ho trovato alcunché se non un rado sorridere.
      Spero per te che tu possa assistere al cambiamento.
      ciao

  2. Anche io ho pensieri contrastanti in merito all’arte contemporanea.. l’idea che sta dietro un’opera può essere ottima, eccellente. Ma spesso l’opera stessa non mi lascia alcuna traccia, non mi emoziona e a primo impatto, a volte, penso che sia una cagata pazzesca. Per mettere delle gomme su un piano, o un secchio in mezzo ad una stanza, non servono abilità artistiche e probabilmente questo sminuisce il valore dell’opera stessa.

    • Io, prima di dire “Avrei saputo farlo anch’io” , penso ” Già, ma perché non l’ho fatto?”
      Le idee devono avere un seguito e l’arte è la realizzazione dei progetti. Solo che, a differenza del Giudizio Universale di Michelangelo, che sai bene da dove parte e dove vuole arrivare, le gomme consumate appoggiate ad un ripiano parlano ben poco.
      Grazie dei tuoi pensieri contrastanti 🙂

  3. Ovviamente gli artisti (o pseudo tali) pensano di essere degli innovatori, peccando di superbia. Io credo che loro si divertano alle spalle nostre, che li andiamo avedere e giudicare. Per le arti visive c’è lo stesso percorso per la poesia. Pochi meritano di essere visti o letti, molti finiscono nel dimenticatoio del sotto-sotto-sottoscala.

    • Dici cose giuste. Ti confesso che ieri ad Artissima, guardavo con occhi curiosi gli artisti che erano presenti nei loro stand: cercavo di intuire se sotto i baffi stessero ridendo di noi o se fossero davvero convinti dei loro lavori. Ho fotografato e quindi esposto nel post solo le poche cose che mi hanno colpita positivamente, ma tanta, tantissima altra arte nemmeno l’ho considerata.
      E sì, è come per la poesia. Pochi meritano di essere letti, pochi resteranno.
      E’ questo immenso web globalizzato, così facile da accedere, che rende eccellenti anche le cose che in tempi di carta, nemmeno sarebbero stati pensati da pubblicare, altro che auto pubblicazione!
      Grazie

  4. Invece a me l’arte contemporanea fa un triste effetto. Mi fa patire e/o arrabbiare. Spesso la sento malata, nel senso che trasuda malattia.
    Non fa per me, e tendenzialmente non vado neanche più a vederla.

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