Mi manca una parola: me la suggerite voi blogger?

Giorni addietro ho raccontato in “Righe Galeotte”  la strana vicenda di un accadimento.
Succede che talvolta, leggendo un testo, ci si conformi allo stesso sentendosi di fatto in piena armonia e si cominci a scrivere seguendone le rime e il ritmo. Voi stessi mi avete quasi tutti assicurato che non è strano, ma frutto di un sentire profondo e di disponibilità verso gli altri. E ciò è fonte di piacere e condivisione per coloro che scrivono e viene naturale avvertire l’altro in ciò che il suo scrivere in noi ha suscitato.

Ma quando un proprio testo, il proprio stile, le regole, lo scandire dei passaggi, le sequenze delle righe, la tonalità, il font, il  grassetto, la punteggiatura, gli spazi, le immagini, il ritmo, l’originalità dello stesso, la costruzione, vengono presi e usate pari pari, senza alcun tentativo di apparire originali, un cambiamento, un disordine, un’aggiunta personale, e vengono firmati con il proprio nome ma non con quello del testo originario, miei cari blogger, sapreste indicarmi la parola che mi sfugge?
Si dice….?

Chiara 

26 pensieri su “Mi manca una parola: me la suggerite voi blogger?

    • Quello che dici è tanto e non sono così psicologa da asserire o dissentire. E nemmeno occorre entrare così a fondo. Basterebbe un po’ di impegno e fantasia.
      Radiosa giornata mi piace tanto.
      Grazie, ricambio.
      Chiara

    • E’ naturale che accada in rete. Tutto è di tutti.
      Ad uno dei corsi che frequento sui social e sul web marketing ( che uso per lavoro) mi hanno insegnato a firmare le mie foto che pubblico. In questo caso sono tutelate e le persone che le usano senza citarti, perseguibili per legge.
      L’idea di uno scritto e l’originalità dello stesso, a meno di una copia pedissequa, invece non lo sono.
      E nemmeno serve il creative common..tempo perso.
      Pazienza, ma oggi mi sentivo di fare le mie personali rimostranze
      Ci metto così tanto tempo a preparare certi post……

  1. Da bambina ho sempre odiato “i copioni” oggi da adulta ancora di più, mi è capitato in un social che un mio contatto virtuale abbia dedicato privatamente un mio scritto al suo “amante”fregiandosi ovviamente dell esserne autrice, peccato che il signore abbia postato sul suo profilo il tutto, ho ringraziato e invitato il suddetto a visionare il video su YouTube con i miei versi. Piccola soddisfazione ho sbugiardato il contatto virtuale in bacheca, in privato ho scritto alla signora che esistono tutele per gli autori, supportate da avvocati.
    Perdona se ti ho rubato del tempo e dello spazio.
    Buona giornata Chiara.
    Mary

    • Non hai rubato nulla, Mary, anzi hai aggiunto pezzi importanti alla conversazione.
      La tutela dei testi è una questione annosa e molto controversa. Basta cambiare una parola e il testo non è più tuo.
      La tua vicenda ha dell’incredibile, grazie per averla condivisa anche se davvero assurda.
      Buona giornata a te

    • Brava Stephy.
      Non ho scritto questo post per avere considerazioni sul fatto personale, ma su quello che è un vero e dilagante problema: la proprietà intellettuale.
      E’ un rischio a cui tutti andiamo incontro.

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