Le corse si fanno per vincere!

“Non so se ti è capitato mai di dover fare una lunga corsa
e a metà strada, stanchi, dire a te stesso adesso basta”

Così dice Bennato, in un brano della mia infanzia. Succede, crescendo, che le corse diventino frequenti e quelle lunghe, faticose, stressanti, pesanti, ancora di più. Non si vede quasi mai una meta certa e mentre si corre si deve lottare e lottare e ancora lottare.
Talvolta anche a rischio della vita stessa, compromessa molta parte della salute, dell’umore, dei rapporti interpersonali.
Intendo problemi grandi, non sciocchezze; problemi di salute, di lavoro, di famiglia, giudiziari.
Ognuno di noi, credo, almeno una volta nella vita, si è trovato di fronte ad un problema enorme, irrisolvibile di primo acchito, per il quale ogni più piccolo poro della pelle, ogni più piccola fonte di energia, è stato dedicato.
Concentrati, fitti, di corsa, testa bassa, senza cibo, senza sonno.

Quanti di voi sono arrivati alla fine? A tagliare il nastro per primi, vincitori?
Le corse si fanno per vincere no?

E QUANDO SI VINCONO SI DIVENTA INVINCIBILI!

Superman_Wonderwoman_Batman

Superman_Wonderwoman_Batman

Sì, perché se si è lottato con tutti se stessi e con tutte le proprie uniche forze e il risultato arriva e non è monco e nemmeno risicato ma vittorioso, ecco che una straordinaria onnipotenza ci pervade. Ci sentiamo supereroi!
Nulla può più sconfiggerci.
E gli altri? Delle mezze seghe!
E i loro pensieri? Pensieri da mezze seghe!
E cosa fanno? Fanno delle piccole  cose da mezze seghe!

Quando si corre e si vince, il confine tra il vincitore e il vanaglorioso è molto labile!

Chiara

 

4 pensieri su “Le corse si fanno per vincere!

  1. Infatti bisogna saper vincere (così come bisogna saper perdere), cercando nell’uno e nell’altro caso di non perdere mai la misura delle cose, costestualizzando e (possibilmente) mantenendo un filo di (auto)ironia, che è la medicina per affrontare ogni situazione

    • Verissimo, ma quando hai lottato tanto, ritrovare l’umiltà è cosa molto difficile.
      L’autoironia è un toccasana, e credo che si legga in questo post: quando arrivo a paragonarmi a wonderwoman è tutto detto 😉

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