Come sono i vostri lettori?

Pausa riflessione, ogni tanto ci vuole nella corsa quotidiana.  Pausa riflessione su questo blog che ha ormai quasi due anni.
Un gioco, un modo per condividere, per dividere, scambiare. Non è una vetrina questo mio luogo, non mi espongo, ma propongo.
Propongo idee, pensieri, riflessioni, arte, creatività. Tengo da parte le tristezze, le rabbie, non riverso odio e rancori o invidie, non offendo, non piango; questo non significa che io sia sempre cuor contento, ma che ritengo la vita sia già complessa e difficile di suo per non riversare su queste righe, al pubblico pasto e ludibrio, ogni mio più intimo pensiero.
“rallegriamoci!” e viviamo in serenità.

Viene da sé che questa mia scelta discerne i miei lettori. Che sono diversi e che partecipano alla mia vita da blogger rendendola accattivante. Ed ecco che nella migliore tradizione dei blogger, mi viene da stilare una lista dei miei lettori, per come la vedo e la sento  io da qua, dall’altra parte dello schermo.

1) il lettore solo follower, quello che c’è ma che non c’è
2) il lettore del “mi piace” che afferma la propria presenza, la condivisione, restando distante. Una sorta di “ciao, ciao ” con la mano.
3) il lettore commentatore, attivo e puntuale. Presente alle discussioni, porta per ogni commento la propria visione e ne discute con passione.
4) il lettore amico, che crea un avatar solo per commentare un post che gli è piaciuto
5) il lettore amico, follower, “mi piace” colui che c’è quasi sempre e con la sua presenza e parole, rasserena e rende speciali le giornate
6) il lettore che ti riblogga e rende ancora più speciali le tue parole perché le condivide in toto.
7) il lettore che prende spunto dalle mie parole e ne fa, condividendo e ringraziando, un nuovo post. Questo aiuta a credere maggiormente in quello che si fa.
8) il lettore silenzioso, che non è follower ma che WordPress mi evidenzia nella pagina delle statistiche; quelle visualizzazioni che non sai da dove vengono, ma che dicono che qualcuno ti legge.
9) il lettore che legge e che riporta le tue parole sul suo blog. Succede, è successo. Colui che passa, silenzioso, in puntissima di piedi, come se non fosse passato, prende le tue parole e ne fa quello che vuole, molto spesso scempio e critica quando ancor peggio, giudizio.
10) il lettore silenzioso che legge e dice “ma parla di me!” quale che sia l’argomento del post. Questo lettore è divertente e mi permette di fare un’ultima riflessione:

Tutti noi, blogger, sappiamo bene di avere un’arma. La parola scritta è più tagliente di un coltello. Il coltello è lì, lo vedi, sai che se te lo tirano addosso ti taglierà. Non sai bene dove, ma se stai attento alla mano che lo regge, più o meno comprendi e puoi spostarti, difenderti, scappare. Dalla parola non ti esenti. Non scappi.
Chi scrive ha un’arma potente e io so che, per voi lettori, io posso far scoppiare bombe di parole che provocherebbero in alcuni violente tempeste.  Potrei parlare di razzismo, violenze, omosessualità, amore, tradimenti, passioni, truffe e a seconda di come io userei le parole,  in ciascuno di voi scatenerei una reazione diversa”
E per alcuni, una reazione violenta, quasi letale.

Un bel peso, no?
Ma anche un bel divertimento, per le cose sciocche intendo. Per prendere in giro, talvolta serve scherzare, no?

E voi, che genere di lettori avete?
Ve lo siete mai chiesto?
E voi, che genere di lettori siete?

Buona giornata miei cari lettori
Chiara 

45 pensieri su “Come sono i vostri lettori?

  1. Io faccio parte di quella categoria che non hai citato: il lettore lusingato per il commento letto a suo favore! A quel lettore tu hai dato una carica mai conosciuta, uno sprint da 100 metri ma soprattutto il desiderio di credere in se. Per quel lettore sei stata terapeutica!
    Pensa, le tue parole curano!
    Buona giornata amica blogger

  2. Ps.nn stilo una lista xchè ancora sono sorpresa di tutte le persone che entarno ed escono nella mia scatola caotica di pensieri musica e parole…….sorpresa in modo positivo sia chiaro…..sò di essere circondata da persone intellettualmente stimolanti e una di queste sei TU! 🙂

  3. Giorno chiara. …….
    Nel nostro blog come credo tu abbia visto ci sono variopinti stili blogger…….
    Si va dal silenzioso ma c’è al blogger srmpre pronto a commentare……mi piace cosi però.
    Ed io come sono bho……credo a seconda della giornata
    Giorno che faccio ciao ciao con la manina a giornate che romperei le scatole anche con commenti minchia……
    Dipende molto dallo stato semiumorale….

    Un bacione

    Marcello

      • Mi piace essere un lettore n.5 tutte le volte che trovo un blog come il tuo che mi fornisce immediatezza d’argomenti, scrittura stilisticamente apprezzabile che adotta metodologie variegate ed adatte all’argomento sapendo dosare interesse e piacevolezza.
        I miei lettori, a volte, mi sorprendono non poco e mi fanno amaramente sorridere quando, senza avere avuto il tempo materiale di leggere ciò che ho scritto, meno di 10 secondi dopo la pubblicazione cliccano si “mi piace”.
        Noto anche molto spesso che su certi argomenti la maggior parte preferisce non sporcarsi le mani, meglio non compromettersi, non si nega il mi piace. Ma niente commento. Questi sono i casi nei quali gli stranieri, quelli che vivono fuori dall’Italia anche se italiani, sanno essere più presenti. Ammiro moltissimo l’amica Anna che vive nella Repubblica Ceca dove la libertà di parola non sempre è garantita senza noie. Ebbene, Anna, vissuta in un Paese in parte ancora soggetto all’autoritarismo, scrive, commenta, esprimendo concetti senza nascondersi.
        Che dirti, cara “compagna di paniscia” ti sorprendo se ti dico che mi piace più leggere i blog, alcuni in particolare, piuttosto che scrivere nel mio se proprio non mi scontro con la cialtroneria quotidiana della politica italiana che, sembra impossibile, ogni giorno aumenta di livello perchè. soprattutto attualmente, i cialtroni non solo si sommano ma si moltiplicano tra loro!
        Buona notte. Un amichevole abbraccio. Osv.

        • Caro Osvaldo, mi lasci senza parole per i tuoi complimenti. Grazie.
          Lo scorrere dei dialoghi tra me e te è gradevole e garbato, e questo mi fa stare molto bene. I lettori…i lettori occorre anche leggerli ed ascoltarli: hanno mille parole da dire 🙂
          Buona giornata
          Chiara

  4. ciao chiara, non rispondo ala tua domanda, anche perché potrei farlo con una battuta, dicendo: i miei sono lettori come chiara, anche.

    invece vorrei chiedermi con te se è ancora vero che abbiamo “un’arma. La parola scritta è più tagliente di un coltello”.

    non ne sarei così sicuro: mi pare che siamo entrati da tempo nell’epoca nella quale a parola, scritta o parlata, non vale più niente.

    • Io credo che la parola abbia ancora un valore grande. Certo occorre fare dei distinguo.
      I grandi scrittori, quelli per capirci citati a vanvera nei social network, non valgono quasi più nulla. Le frasi come “carpe diem” ( banalizzo) sono più solo frasi da stampare sulle magliette, ma il senso vero s’è perso.
      I grandi predicatori invece, lasciano il segno. Negativo per le stupidaggini assurde di Grillo, ad esempio, positivo per la potenza della mitezza delle parole di Papa Francesco.
      Le parole dei politici sono fuffa, ma le parole che ti dice la tua donna quando ti dice “me ne vado” o “ti amo” perforano la mente dritto al cuore.
      Sì, io credo ancora fortemente al valore della parola.

      • il cristianesimo, e dunque la cultura occidentale, si sono costruite attorno ala divinizzazione della parola.

        rispetto ad altre religioni o culture che hanno invece preferito valorizzare di più altri aspetti della mente, come l’insondabile meditazione senza parole, invece, che è tipica del buddismo, per fare un esempio.

        mi sento poco cristiano, effettivamente, mentre tu lo sei molto.

        dissento anche su Grillo, non ne senso che non dica molte stupidaggini, ma nel senso che altri politici ne dicono ben di peggio.

        ma forse non è il momento di mettersi a “parlare” di queste cose: a dimostrazione, appunto (secondo me) che a parola vale ben poco.

        quando poi una donna ti dice “me ne vado” o “ti amo” non è la parola che dice queste cose che conta davvero – secondo me -, ma il “comportamento”, cioè la realtà esistenziale che la parola esprime.

        se queste fossero solo parole non varrebbero nulla.

        ma ti chiedo scusa di abusare della tua pazienza.

        • Tu non abusi della mia pazienza, ma anzi stimoli rivoli di pensieri che partono da un centro, la parola e portano ovunque.
          La parola è seme di un comportamento, se no resta sterile ed è per quello che i grandi scrittori sono archiviati; i loro germogli sono secchi; quindi concordo con te nel dire che è la “realtà esistenziale” più che la parola stessa che condiziona, ma resta comunque la parola il punto di partenza.
          Per quanto concerne l’essere cristiano ed il legame stretto con le parola, è una affermazione che non ho mai approfondito e non mi espongo.

          • il cristianesimo è giusto la religione della Parola (Verbo, Lógos) che si fa carne.
            grande metafora della parola “seme di un comportamento, se no resta sterile”.
            è per questo che il cristianesimo è una religione dell’attivismo che premia l’intervento sul mondo e considera moralmente discriminante la volontà, a paragone delle religioni orientali, che invece in vario modo propongono di distaccarsene.
            non concordo affatto con te che “i grandi scrittori sono archiviati”, perché “i loro germogli sono secchi”.
            al contrario in loro la parola ha assunto una potenza espressiva tale che rimane attiva e capace di produrre azioni efficaci anche dopo che loro sono morti: grande modello.
            grazie del’attenzione; personalmente continuo a considerarmi anche troppo insistente… 😉

  5. Di lettori ce ne sono di tanti tipi, e penso sia giusto così, in fondo ognuno è diverso dall’altro nella vita e quindi anche nei commenti, per quello che mi riguarda cerco di essere presente da tutti, se ho qualcosa da dire lo dico, altrimenti leggo e basta, per il blog la penso come te, non scrivo quasi mai cose mie…..e i miei “affari” ma quello che mi ha incuriosito e che mi piace.
    Buona giornata Chiara!

    • Dici bene, di tanti tipi come ognuno è diverso dall’altro nella vita. La presenza in un blog, anche silenziosa, dice molto di sé, racconta molto di sé.
      Io penso, ma so che lo facciamo tutti, di aver imparato a conoscervi proprio attraverso le vostre letture.
      Buona giornata a te

  6. Non mi pongo la domanda “chi segue me”, piuttosto ” chi seguo io”.
    Chi non commenta mai forse prende appunti, ma in fondo io scrivo per far leggere….
    Personalmente se non mi sento coinvolto, non seguo, il cerchio si chiude. Talvolta faccio il Click su mi piace per ricordare al blogger che lo segua, anche se non ho il tempo per commentare, oppure sono completamente in accordo , o magari non son abbastanza ferrato per scrivere ….
    Comunque stiano le cose ritengo dover ringraziare chi mi segue, perché scrivo , ho qualcosa da dire, qualcosa che alcuni possono cogliere ….
    In ogni caso, complimenti per la lucida riflessione.
    Un abbraccio
    Giancarlo

    • Come sempre aggiungi un pezzetto ai miei pensieri e ti ringrazio.
      Per quanto mi concerne, sono una lettrice di blog disordinata, confusa. Giro, leggo, lascio a metà. Mi perdo nelle immagini, passano settimane senza che io interagisca con alcuno, altre in cui commento dovunque. Non sono affidabile, ma voglio bene alle persone con le quali ho instaurato piccoli legami e credo possano perdonarmi la mia confusione. ammetto poi di leggere e scrivere nel mezzo di giornate lavorative e da lì a perdersi ci vuole un attimo.
      Confermo che se tu scrivi è perché hai qualcosa da dire. Converrai con me che non per tutti è così
      Buona giornata e grazie 🙂

      • C’è chi scrive per sfogare le proprie angosce o repressioni, allora scrive i fatti propri per sentirsi qualcuno vicino, chiaramente difetta di altre vicinanze sensibili. C’è chi scrive per narcisismo, chi per mettere in ridicolo la quotidianità . L’importante e scrivere….. Ma se qualcuno legge e’ meglio! Credo….
        Un abbraccio
        Giancarlo

        • Dissento….non è importante scrivere fine a se stesso.
          Occorre scrivere con correttezza di grammatica e di linguaggio. Occorre dire qualcosa non scrivere per riempire carta.
          Va da sè che io le persone che sfogano le proprie repressioni, proprio non le leggo.
          ciao

          • Ovviamente chi legge sceglie con cura. In dipendenza del proprio modo di concepire il mondo, la lettura e le amicizie.
            Mica volevo dare risalto al nulla in carta … Nulla nero su bianco. Certamente chi scrive deve possedere proprietà di linguaggio…. Ma questo fa parte del bagaglio di ciascuno.
            Scusa se non mi ero espresso in modo comprensibilmente esaustivo, ma in genere son frettoloso e non rileggo quasi mai.
            Un abbraccio
            Giancarlo

  7. Mah…non so come sono e accolgo gli altri così come si sentono di essere.
    Recentemente mi è stato assegnato un premio e ciò mi ha riempito di imbarazzo semplicemente perché io non seguo quel blog.
    Non so dire come sia.
    Ribadisco che per me è assolutamente impossibile seguire tutti quelli che mi seguono. Impossibile.

    Leggo tutti quelli che seguo. Dal momento in cui non li leggo per più tempo perché non trovo interesse oppure sento che la persona mi è distante, smetto di leggerli.
    Ciò a cui tengo in modo particolare è la libertà di seguire e di essere seguita.
    Come io, ad esempio seguo blog che non sanno nemmeno della mia esistenza. Non importa.

    Quindi non saprei quale numero mi confà…penso tutti. Forse nessuno….

    buona giornata Chiara!
    ciao
    .marta

    • Ciò che maggiormente apprezzo di WordPress, è la libertà. La libertà d’essere anche nel silenzio, e questo è un tema che mi è molto caro, la libertà. Tu lo esponi molto bene.
      Dici delle cose che condivido, viviamo il blog in generale come un giornale variegato da sfogliare e commentiamo quando ci sentiamo colpiti dai pensieri.
      E non è necessario sentirsi in una casella o mettere le persone in una casella: il mio è stato un gioco e mi compiaccio di avervi stimolato.
      Buona giornata .marta 🙂

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