Meglio passare per snob che per fessi.

In questi giorni sto leggendo un libretto che mi ha regalato un’amica. “Due gradi e mezzo di separazione. Come il networking facilita la circolazione delle idee ( e fa girare l’economia)” di Domitilla Ferrari.

559978882005HIG_3_227X349_exactNell’intento dell’autrice, vuole essere un accattivante vademecum per nuovi e vecchi adepti della rete, ricco di suggerimenti.
A tutti gli effetti a me pare un banale elenco di luoghi comuni ripetuti alla noia.
Con un pizzico di buon senso si riesce a navigare senza incappare in drammi e violazioni; con la serenità della propria esistenza si possono costruire rapporti d’amicizia importanti e duraturi sia dentro che fuori la rete, senza aver bisogno di una entusiasta ottimista che mi segnala la strada.
Ma visto il successo che Domitilla e il suo libro sta suscitando in rete, desumo che buona parte della gente abbia perso anche il minimo corredo base di buon senso che ci permette di essere capaci di discernere il bene dal male, la fretta dalla calma, l’ingordigia di amicizie e contatti dalla capacità di scelta di “pochi ma buoni”.
Domitilla invita e lo ripete alla nausea ( forse che la gente letto una volta non lo capisce) che non occorre avere tanti amici, che non occorre essere amico di chi non ci piace, che non occorre essere amico di tutti. Forse che il mondo è fatto di masochisti nelle amicizie? Già la vita è un compromesso unico, almeno nell’amicizia conta scegliere, no?
E ci vuole una blogger che ce lo ripete?

Io per conto mio, so di essere snob nelle amicizie.
Snob nel senso che scelgo. Lo capisco da subito ( non è un talento, ma pelle e sensibilità) chi mi piace e chi no; con chi riuscirò ad avere un’amicizia importante e con chi solo contatti leggeri.
Arrivo a capire anche con chi non riuscirò mai ad andare d’accordo e questo nemmeno se il mondo si mettesse a girare al contrario. Non sono prevenuta, anzi. Dedico del tempo a capire, ad approfondire i contatti, ma sempre e ripeto sempre, la prima impressione è quella che fa le persone nei miei riguardi. E nulla potrà cambiare nei loro confronti. Anche perché, e la vita insegna, quelle stesse persone, pur magari cercandoti, esagerando in moine e gesti di carineria ( finti?) incapperanno in una qualsiasi situazione negativa che li allontanerà definitivamente da me.
Lo stesso vale per le persone che mi piacciono davvero, i veri amici. Loro mi piacciono da subito, uno sguardo, una parola, un accenno. Basta poco e la strada è spianata per sempre. E qualsiasi sarà lo sviluppo della nostra amicizia, pur cedendo a momenti negativi, ad errori, niente farà cambiare il sentimento che provo. E sarò loro sempre fedele, in ogni situazione e dalla loro parte, in ogni situazione; e sarò silenziosa se me lo chiederanno e forte quando necessario.

Questo so. L’ho imparato vivendo, e lo trovo scritto e ripetuto in un libretto di una giovane blogger.

E’ molto meglio essere snob nelle amicizie, curare e dedicare a pochi sentimenti il meglio di sé, che farsi fare fessi da tutti ed essere un finto amico di ognuno di loro.

Chiara 

Ps: scritto tutto questo, a me Domitilla piace molto. E’ entusiasta, positiva e carica di energia positiva.  Trovo solo il libro una mera operazione commerciale, ovvia nelle parole. Diciamo alla Fabio Volo! 

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5 pensieri su “Meglio passare per snob che per fessi.

  1. Credo anch’io che gli amici, da non confondere con i conoscenti o con i corrispondenti, vadano scelti con molta serietà per non avere la sopresa che ho avuto io fidandomi di un falso amico che per mesi entrava nel mio blog solamente per leggere i commenti ai miei post e carpire gli indirizzi delle ragazze. Quando mi sono reso conto che quando entravo nei blog delle mie amiche di blog il giorno dopo che per la prima volta avevano commentato vi trovavo regolarmente la sua presenza e continuo a trovarla perchè se sta bene a loro a me…non interessa affatto. Ma l’ho mandato a raccogliere violette o, per dirlo più brutalmente, l’ho mandato in provincia di Fancul!
    Non credo servano manuali per selezionare gli amici reali o di blog!
    Ciao, buona serata e buona domenica. Osv.

    • Sì, parlo proprio di amici e non conoscenti.
      Esistono i falsi amici, coloro che come dici bene, si attaccano a te solo per uno scopo. Secondo me lo si capisce quando è così, lo si intuisce e lasciarli da parte è il minimo che si può fare. Di solito, se sei capace di farlo, si arrabbieranno tantissimo, fai attenzione. Il falso amico non accetta di essere scaricato 🙂
      buon serata a te
      Ciao

  2. Che ci sarà di tanto lacunoso nella educazione corrente da dover ricorrere a manuali per ogni atto? Lavarsi , asciugarsi, e via via sempre più in profondità, fino a far l’amore…
    Libri di cucina , va bene, occorre rammentare gli ingredienti ….
    Hai ragione , il buon senso, quasi innato, ma in realtà trasferito da generazioni. Oggi siamo oltre, il web ha prodotto una spaccatura ed abbiamo la sensazione di brancolare nel buio. Un amici di penna, come negli anni 70, in fondo era quasi un amico vero, a volte ci si poteva incontrare, magari per una vacanza fuori dalla nostra cerchia ( in genere questi amici non erano vicina, anzi spesso in un altro continente) . Un amico sul web dovrebbe essere la stessa cosa, ma i blog, Facebook , ed altri luoghi di incontro, sono divenuti col tempo zone di competizione, dove sei giudicato dai like e dai followers ….. Chi casca nella rete della quantità e destinato a restarne succube.
    Sei brava a focalizzare l’ attenzione sulla scelta , anche sulla cosiddetta prima impressione.
    Sento che nel mondo reale potremmo essere veramente amici…. Chissà.
    Un abbraccio
    Giancarlo

    • Caro Giancarlo.
      QUESTA è la vita reale. Per me non esiste distinzione: il reale ed il virtuale sono sullo stesso piano, perché vivo il virtuale esattamente come il reale.
      E le impressioni che ho vedendo e parlando con le persone, le ho uguali con chi scrivo dietro ad una tastiera.
      Uno tra i miei immensi difetti è di non cambiare. Non ho nick, non ho finte foto, parlo di me senza pudore. E questo la gente, troppo impegnata a fingere e nascondersi, non lo accetta.
      Grazie per le belle parole
      Buona domenica

  3. Pingback: #mammacheblog creativo | squarcidisilenzio

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