Bizzarri pacchetti natalizi chiacchieroni.

Natale a me piace.
Piace per quel senso di pace che, nonostante tutto, c’è, sebbene gli uomini facciano di tutto per non credervi più.
Mi piace che il Papa abbia sottolineato che Natale è tenerezza e non la dobbiamo temere.
Ma principalmente mi piace perché posso sfogare la mia creatività a dismisura.
Lo so, mi si dirà che Natale è una festa commerciale, che si fanno regali inutili a gente inutile; che è solo uno spreco di tempo, una finzione.

Sarà, ma avete mai provato a dedicarvi, oltre che al regalo, al confezionamento del pacchetto?
Il pacchetto ha una sua filosofia, parla più del regalo. E’  un vestito distinto, acceso, un segnale: un richiamo.
Il pacchetto di un regalo parla, parla una lingua più forte del regalo stesso, dice “Ehi, lo sai che sono stato fatto a mano proprio per te e sono unico, così come lo sei tu che lo ricevi“.

Già, i miei pacchetti di Natale parlano.
Raccolgo durante l’anno idee e oggetti e carta, filo, e li assemblo pensando a chi li riceverà, e in ognuno metto un pezzo di me, un pezzo del mio cuore e della mia serenità: non importa il contenuto, certo anche quello parlerà, ma il pacchetto lo farà per primo.

Buon Natale, ti voglio bene
bizzarri pacchetti chiacchieroni….chissà che non spifferino qualche segreto 🙂

14 pensieri su “Bizzarri pacchetti natalizi chiacchieroni.

  1. Come ti capisco!!!!!!!!
    Mi fai venire in mente una cosa.
    Tanti anni fa avevo un amico, uno di quegli amici che non troverai più nella vita…eravamo 18enni, e condividevamo quasi tutto, una forma d’amore sublimata in amicizia.
    Mi fece uno dei regali più carini mai ricevuti. Il regalo in sé era banale, un profumo (in realtà ero abbastanza fissata con una profumazione in particolare, e lui lo sapeva) , ma lo confezionò strepitosamente. Si presentò a casa mia con uno scatolone da trasloco, di quelli enormi, incartato da diversi fogli di carta regalo…lo aprii e l’unica cosa che vidi fu un mare di polistirolo da imballaggio in cui iniziai ad affondare le mani alla ricerca di qualcosa 😀
    Trovai: un cd di canzoni raccolte da lui, un paio di pantofole usate in casa, una canotta estiva (sempre sua), un paio di slip che voglio pensare fossero nuovi :), un biglietto con una bella lettera, due calzettoni di spugna, un libricino….e alla fine sul fondo trovai il profumo, che però a quel punto credimi, aveva perso interesse ai miei occhi 🙂
    Ci penso sempre con affetto, quando ho bisogno di cullarmi nei ricordi. Scusa la poca attinenza col tuo post, ma parlando di confezioni mi è tornato in mente!
    Un bacio

  2. Un dono non nasce per essere ricambiato, un dono è un piacere, un gioco. Per me è una magia, così come la sua confezione. Se io faccio un dono non mi aspetto quasi mai che sia ricambiato, anche se fa piacere ovvio, non lo nego.
    Un dono è come l’amore, puro e libero. Un dono è un sentimento che nasce, un dialogo concreto. Un dono parla di chi lo fa, di chi lo riceve, parla e si fa ascoltare.
    Un dono è un’onda che attraversa il mare, che arriva oltre al cuore.
    Un abbraccio, ecco forse nel mio pacchetto per te, potrei metterci un abbraccio 🙂

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