Così come si è oppure no?

In questi giorni ho seguito molto da vicino una vicenda avvenuta su di un social network tra un personaggio cosiddetto famoso, uno scrittore di  successo, che molto spesso appare in televisione. Una persona che sa quello che dice, che appare sicuro, che sfodera parole corrette e chiare.
Lo scrittore del libro più letto del 2012!!

Questo personaggio si è trovato a volere reagire ad una critica mossa da un amico ( nessuna popolarità, ma una persona intelligente e molto abile con la scrittura) scatenando un vero putiferio sul social network. Credo non si aspettasse una cosa del genere, ha continuato sulla sua strada, salvo poi, alla fine, cedere.
E per cedere intendo, mostrarsi per quello che è, un uomo comune, un uomo che ha fatto della sua popolarità un costrutto di altezzosità e ci autocompiacimento. Una persona incapace di replicare, incapace di mettere insieme argomentazioni, confusa. Una persona fragile protetta dallo schermo televisivo e dagli applausi obbligati della claque. Una persona che si lusinga solo dei commenti positivi.

Troppo spesso i personaggi sono appunto solo personaggi, non persone vere. Incapaci di reggere un palco e la verità di una critica.

Di seguito, l’ultimo post scritto dal personaggio, scrittore appunto del libro più venduto del 2012, scritto nel post di cui sopra, a commento di una replica del mio amico. lo riporto integralmente come lui stesso lo ha scritto, gli errori sono proprio veri, e lo ha riscritto tre volte, sempre con errori diversi, senza cancellare.
Sorge il dubbio se il corsivo che pubblica ogni giorno sia davvero suo e venga scritto da altri.

Sono un ignorante in materia di social, ma credevo che valesse la stessa regola che si applica sul giornale. Quando un lettore scrive, gli si risponde citandolo, altrimenti che senso ha? Hpo isolato il suo messaggio dagli altri perchè mi consentiva dichiarire la natura del Buongiorno a chi come lei continua a non capirla. Guardi che ricordo bene le sue parole. Lei no nha contestuale la qualità letteraria della mia satira, ma il fatto che fosse satira anzichè un reportage. Ha scritto che il giornalista nno deve far ridere ma informare. Quindi non ha criticato la qualità della torta, ma il fatto che fosse una torta. No ngiochbi cone le parole con me, caro poeta.”

Chiara

4 pensieri su “Così come si è oppure no?

  1. Grazie per la condivisione, Chiara.
    Sarebbe stato più che sufficiente per lui scrivere “hai ragione, Francesco, scusa ma non ci ho pensato”. Anche in un messaggio privato, se proprio non voleva farlo in pubblico.
    Non avrei chiesto nulla di più ed avrei lasciato perdere.
    Ma se continui a fare lo gnorri e tenti anche di prendermi in giro (non riuscendoci) divento spinoso.

  2. “scusa”. Parola sconosciuta ai più, maggiormente ai permalosi, ai supponenti, agli orgogliosi.
    Mi auguro però che se ne serva come lezione personale di vita e di crescita.
    E forse ne scriverà un libro bestseller 🙂

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