Il Fiore Fatato ( Chiara 1984)

C’era una volta una piccola bambina che viveva con la sua famiglia in una casetta ai margini di un grandissimo prato ricoperto, in ogni stagione dell’anno, di fiori con variegati colori.

Aveva a quel tempo solo dodici anni , forse un po’ piccola di altezza per quell’età , capelli neri raccolti in morbide trecce che dolcemente ricadevano sulle spalle, occhi verdi , lumionosi, quasi solari , che meglio delle parole esprimevano i suoi sentimenti .

Amava molto gli animali , i fiori , la natura e tutto ciò che era simbolo di vita.

Ogni tanto si allontanava da casa per qualche tempo e i suoi genitori la trovavano distesa vicino al fiume intenta ad ascoltare il flebile mormorio dei suoi flutti o il continuo vociare dei piccoli pesci . Era insomma ormai capace di parlare con ogni piccolo essere vivente.

Un giorno, mentre camminava , vide che era sbocciato un nuovo fiore, Baba Yaga, questo era il nome della bambina, salutò cordialmente quel fiore, contenta di avere un nuovo amico , ma non si interessòpiù di tanto a lui, perchè aveva l’aspetto di un comunissimo fiore di campagna: forse una margherita. Ma baba Yaga non poteva ancora sapere che quello era un fiore fatato.

Dopo qualche giorno di grande sole e di grande felicità per la piccola, arrivò una notte stupenda : la luna era al massimo del suo splendore e con i suoi raggi riusciva ad illuminare tutta la campagna circostante.Ogni più piccolo essere era ricoperto da quella luce divina ed aveva assunto un’aria magica.Baba Yaga , attratta da quel miracolo della natura , si addentrò nel prato fiorito .

Lo spettacolo lasciò a bocca aperta anche la piccola , ormai abituata alle sorprese della natura: i fiori avevano indossato i loro petali migliori ed avevano pulito alla perfezione le loro piccole foglie verdi, in modo che , sotto l’effetto della luce della magica luna , sembrassero diamanti rilucenti; il prato era ricoperto di molle rugiada e ad un curioso viaggiatore sarebbe sembrato un prato di perle gettate dal cappello di un invisibile prestigiatore ; le farfalle avevano rinunciato a dormire per poter ammirare anche loro lo spettacolo e ora sfoggiavano le loro ali variopinte, volando da un fiore all’altro, non riuscendo a trovare riposo per la grande eccitazione ; e anche la piccola lumaca Truntillì , la preferita di Baba Yaga, anche se un po’ pigra , aveva ripulito la sua conchiglia per l’arrivo di un ospite tanto atteso.

La luna piena era sempre per tutti una sorpresa , una meraviglia, una magia , e ognuno veniva quasi rapito da una misteriosa estasi da non poter più parlare …. e così pure la bimba era in silenzio, il naso all’insù a fissare lei, impotente , forse un po’ altera , ma in fondo tanto buona.

Passato il primo momento di meraviglia, Baba Yaga si accorse che tra i fiori non c’era quella margherita che era sbocciata pochi giorni prima . Solo dopo aver sentito in sè un grande desiderio di ritrovarla affinchè anche quel fiore potesse partecipare alla gioia comune , la scorse tra gli altri fiori , un po’ in disparte.

Qualcosa di molto strano stava succedendo nel suo cuore , perchè , inconsapevolemente venne portata dalle sue piccole gambe vicino al fiore .La sua mano tremante per l’emozione, lo accarezzò e quasi invitata dallo stesso , ne recise il gambo e lo portò vicino a sè.

Nello stesso istante in cui Baba Yaga aveva raccolto il fiore, esso incominciò a trasformarsi: i suoi petali cominciarono ad estendersi in ogni direzione , colorandosi con mille e più colori che in ogni istante mutavano di posizione.. e rivolti alla luna brillòavano come il più bello tra tutti i diamanti e le pietre più preziose; il suo gambo crebbe a dismisura diventando prima albero, poi ponte e poi ancora prato, senza cessare il suo continuo mutare ; le sue foglie, un tempo così piccole, ora si erano trasformate in tiepide coperte per tutti gli amanti che erano accorsi nei prati viciniper ammirare lo spettacolo della luna piena.

Bastava un tocco della bimba ed il fiore cambiava colore , forma e dimensione…quand’ecco Baba Yaga , presa da un lampo di follia, baciò un petalo del fiore e il suo pilline , che fino ad allora non era mutato , esplose in una miriade di stelle luccicanti, in polvere dorata che illuminò il cielo.

Bagliori improvvisi continuavano ad uscire da quel fiore verso il cielo tanto che anche la luna scomparve dietro a tutto quel fiume di colore e luci. Ormai Baba era diventata parte del fiore e il fiore parte di lei.

E questo andò avanti per qualche giorno , finchè la luna , per seguire il corso della natura, cominciò a calare e a diventare sempre più piccola. E questo fu il momento in cui Baba Yaga si svegliò: intorno a lei ritrovò il vecchio e caro prato , i fiori che con la corolla chiusa riposavano dopo tanta gioia ; tutti stavano dormendo ..mancava solo il piccolo fiore.

Tra le sue braccia non trovò più quei petali così profumati e soffici, quel polline dorato più non colorava il prato.Si guardò a lungo le mani, in silenzio , senza riuscire a pensare a nulla. Solo un’immensa gioia unita al dolore più profondo animavano il suo piccolo cuore. Dopo qualche minuto si accorse che tutto il suo corpo profumava di quel fiore..allora sì, qualche cosa le era rimasto! Si abbandonò dolcemente sul prato, il viso immerso nell’erba che ancora profumava di polline e ,avvolta in quel profumo , cominciò a piangere e a ridere.

Passarono molti giorni e molte notti ma Baba Yaga non accennava ad alzarsi . Viveva in uno stato di inconscienza sognante; aveva paura che il suo risveglio potesse far scomparire il suo ricordo . Ma dopo l’Estate , si sa , viene l’Autunno e con esso pioggia , lampi e tuoni. La bimba si rialzò quindi tutta bagnata nel suo vestitino estivo e si riparò in una capanna ai margini del prato. Passò anche la pioggia e Baba uscì all’aperto per godere le ultime giornate di Autunno. E intorno a sè vide fiori di ogni colore , piante , erba, frutti profumati ..ma non li guardava più come una volta…lei ora cercava il suo fiore scomparso, il suo piccolo fiore estivo.

Girovagò così per molti giorni e sempre nuovi fiori di strani colori e forme le comparivano davanti: facevano di tutto per attirare la sua attenzione : emanavano i migliori profumi , attiravano su di loro farfalle dorate , spiegavano i loro petali al vento come se fossero vele di un gigantesco vascello.

Ma niente riusciva a distogliere lo sguardo perso nel vuoto di Baba.Solo un piccolo cespuglio fiorito la allontanò per un po’ dai suoi pensieri. Su di esso c’erano dei fiorellini azzurri , molto semplici , ma che presentano nel centro una linea rossa stranamente attorcigliata che attraeva particolarmente la fanciulla. Rimase per un po’ vicino a lui e diventò amica di quel cespuglio convinta che lo scoprire il significato di quella linea rossa le avrebbe dato un po’ di felicità e forse attenuato la sua tristezza . Ma all’isaputa di Baba Yaga , la linea rossa sui fiori cresceva ogni giorno sempre di più , fino al punto in cui tutti i fiori vennero sommersi da quella linea contorta e così pure tutto il cespuglio al punto che non fu più permessa a Baba alcun contatto con lo stesso. Rimase tristemente a guardare quell’individuo rosso ancora per qualche giorno e poi, con il carico delle sue emozioni nel cuore, si allontanò.

Ancora fiori intorno a lei , allegri , spensierati, vivavi; ma lei orami non era più lì. Il mondo terreno non apparteneva più a lei, il suo era un mondo fatato, fatto di luna argentata e di petali luminosi che mai avrebbero potuto vivere sulla terra.

Baba Yaga avvolse intorno alle sue piccole spalle una calda foglia di fico e , con una piccola lacrima sul viso e un debole sorriso, si incamminò verso il sole che ormai stava tramontando. La luce che si stava diffondendo nell’aria era calda e rassicurante …la piccola Baba non era triste , anzi se chiudi gli occhi riuscirai a vedere i suoi luminosi e sorridenti. Se poi ti avvicinerai di più, riuscirai anche a vedere quella piccola piega intorno alla sua bocca. Sì, è un accenno di sorriso . E se sai anche sognare , sarai anche in grado di vedere fino in fondo al suo cuore : forse è magia o forse solo un dono dell’amore ..in fondo al suo cuore c’è una stella luminosa ricoperta di polvere dorata . E’ tutto ciò che le resta del suo piccolo fiore..del suo piccolo amore .

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